Viaggio di Gruppo: Alle Origini dell’Aikido


Viaggio alle radici della spiritualità dell'Aikido

Viaggio alle radici della spiritualità dell’Aikido

Aikido Italia Network, in collaborazione con www.ilbuontempo.it, presenta:

ALLE ORIGINI DELL’AIKIDO
VIAGGIO DI GRUPPO ATTRAVERSO I LUOGHI DEL MAESTRO UESHIBA

Partenza il 28 ottobre e rientro il 12 Novembre 2013
Viaggio di gruppo di 16 giorni/13 notti
(Minimo 10 Partecipanti)

Due settimane di viaggio in Giappone, pensate specificatamente per gli amici di Aikido Italia Network, seguendo un itinerario che si focalizza soprattutto sui luoghi e l’ambiente in cui si è formato O-Sensei Morihei Ueshiba. La prima settimana si svolgerà interamente presso il santuario di Oomoto di Ayabe: grazie alla loro ospitalità si potrà vivere pienamente in una atmosfera unica e privilegiata, spartana, ma piena di fascino ed ispirazione. La seconda settimana, indagherà sui luoghi più sacri e spirituali del Giappone e includerà
una visita al Monte Koya, e al sentiero dei pellegrini, Kumano Kodo, oltre alla visita più “turistica” delle antiche capitali Kyoto e Nara.

ITINERARIO
Programma culturale predisposto dall’associazione locale Oomoto
Prima Settimana:
’ * Visita del complesso di Ayabe
’ * Conferenze attinenti la storia,’ le attività e gli insegnamenti Oomoto
’ * Possibilità di partecipare ai servizi religiosi
’ * Esercitazioni di Aikido
’ * Ro-ei (recitazione cantata di poemi)
’ * Chin-kon (meditazione)
’’ * Visita al Monte Takakuma a Kameoka
’ * Visita ad un laboratorio di spade di legno (bokken) e/o laboratorio di ceramica
’ * Partepazione al GRANDE FESTIVAL D’AUTUNNO
Seconda Settimana:
’ * Visita di Kyoto e dei suoi mille templi e giardini
’ * Escursione a Nara, l’antica capitale del Giappone
’ * Visita all’area sacra del Monte Koya
’ * Escursione nella prefettura di Wakayama per percorrere a piedi una delle antiche vie dei pellegrini (Kumano Kodo)

Chiara Bottelli

Chiara Bottelli

Accompagnatore dall’Italia esperto delle tradizioni locali e della disciplina: Chiara Bottelli, nipponista, si è
laureata presso l’università degli Studi di Torino in Lingua e Cultura Giapponese con una tesi sulle relazioni fra Aikido e la nuova religione Oomoto. Ha praticato aikido con il Maestro Fujimoto a Milano e ha vissuto a lungo in Giappone anche grazie a una borsa di studio della Comunità Europea.

Leggi la Tesi di Laurea di Chiara Bottelli:
Arte Marziale o Religione? Il Rapporto Fra Aikido e Omoto-kyo
’
QUOTA DI PARTECIPAZIONE: Euro 2.535 a persona
Il prezzo include:
 * Voli intercontinentali con compagnia di linea da Milano su Osaka e v.v.
 * Tasse aeroportuali
 * Quota apertura pratica
 * Assicurazione annullo-medico-bagaglio
 * 6 pernotti presso complesso Oomoto ad Ayabe, trattamento di pensione completa
 * 5 pernotti a Kyoto in Hotel di categoria standard, trattamento di solo pernotto
 * 2 pernotti in tempio buddhista al Monte Koya, trattamento di mezza pensione

ISCRIZIONI E INFORMAZIONI: Chiara Bottelli 338-259.9873
Email: chiara.bottelli@ilbuontempo.it

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PROGRAMMA DI VIAGGIO

Arte Marziale o Religione? Il Rapporto Fra Aikido e Omoto-kyo


Onisaburo Deguchi e Morihei Ueshiba con un gruppo di seguaci Omoto Kyo

Ringraziamo Chiara Bottelli per avere concesso ad Aikido Italia Network l’opportunità di pubblicare questo estratto dalla sua tesi di laurea “Arte Marziale o Religione? Il Rapporto Fra Aikido e Omoto-kyo”, di cui forniamo anche la possibilità di scaricare la versione completa direttamente dal nostro blog. Buona lettura!

di CHIARA BOTTELLI

A differenza di altre arti marziali giapponesi come jūdō (柔道), karate (空手) e kendō (剣道), che focalizzano l’attenzione sugli aspetti agonistici e sul combattimento, l’aikidō (合気道) si presenta come un’arte marziale che paradossalmente rifiuta l’idea di scontro: nasce e si sviluppa accompagnato da un ricco apparato di contenuti spirituali e dottrinali associati a una precisa visione del mondo che lo rendono in parte assimilabile a una religione.
Il nucleo centrale dei suoi insegnamenti tecnici consiste di una serie di movimenti di attacco e difesa derivate dagli antichi modelli del budō (武道), ma questi, più che a sopraffare un avversario tendono a stabilire un rapporto di equilibrio armonico tra l’individuo e il mondo nel suo insieme, attraverso la dinamica di energia che si sviluppa nell’atto del confronto fisico, e al complessivo miglioramento di se stessi e della propria consapevolezza.
Tali caratteristiche derivano direttamente dall’esperienza elaborata dal fondatore dell’aikidō, Ueshiba Morihei (植芝盛平, 1883-1969). Egli, nel corso degli anni Venti del secolo scorso, gli anni di gestazione dell’aikidō, opera in stretto contatto con Deguchi Onisaburō (出口王仁三郎, 1873-1948), co-fondatore e attivo promotore di una nuova religione detta Ōmotokyō (大本教), fondata dalla figura carismatica di Deguchi Nao (出口なお, 1837-1918), povera e analfabeta, portatrice di una rivelazione divina. I principi ispiratori dell’Ōmotokyō, cioè la ricerca di una armonia universale che permetta all’uomo di vivere in pace e fratellanza con se stesso e tutti i suoi simili, si riversano nella visione di Ueshiba diventando il fondamento spirituale di questa disciplina. Anche alla base dell’aikidō si colloca una rivelazione divina che Ueshiba esperimenta nel 1925 e in seguito a questo episodio la sua figura acquista crescente carisma agli occhi dei seguaci tanto che egli viene deificato dopo la morte.
Ueshiba è un attivo seguace della nuova religione e annuncia la propria dottrina come frutto di una rivelazione divina, proprio con le stesse modalità che caratterizzano i leader carismatici alla testa delle Nuove Religioni.

Onisaburo Deguchi

In generale, l’evoluzione delle arti marziali in Giappone è caratterizzata da una relazione a volte piuttosto stretta con i luoghi del culto che costituivano le sedi dove i praticanti esercitavano le loro arti. Molte di quelle più antiche evidenziano, nel loro sviluppo, collegamenti diretti con un particolare tempio buddhista o shintoista, o legami espliciti con un kami particolare.
Questa circostanza pone in evidenza la connessione fra piano spirituale e pratica fisica.
Lo scopo di questa ricerca è dunque quello di considerare le relazioni che il Maestro Ueshiba ha avuto con il reverendo Deguchi e analizzare come le dottrine di quest’ultimo abbiano influenzato la definizione dell’aikidō come disciplina marziale. Questo processo avviene negli anni Venti e Trenta del secolo scorso, un’epoca caratterizzata in Giappone da una forte accentuazione degli aspetti militaristici e nazionalistici, che coinvolge anche le tradizioni culturali legate alle arti marziali. Sia Ueshiba, sia Deguchi rappresentano una visione che si oppone a queste istanze, ricercando una via universalista nel tentativo di recuperare una serie di valori originari. L’idea di fratellanza e amore universale, armonia con la natura e il mondo che Deguchi predica, rivelano aUeshiba la possibilità di applicare tali insegnamenti all’arte marziale che sta elaborando.
Ciò avviene nella forma della “rivelazione”, una modalità legata agli aspetti religiosi della conoscenza. L’aikidō prende forma strutturando elemento di forte ritualità e coesione di gruppo, in analogia con aggregazioni di tipo apertamente religioso.
Anche se nella situazione attuale sia in Giappone che in Occidente gli aspetti più spirituali dell’aikidō sono vissuti in modo sfumato e secondario dai praticanti, tuttavia l’importanza fondamentale dell’aspetto religioso risulta chiara e ben strutturata.

SCARICA l’intera Tesi di Laurea di Chiara Bottelli (1.45 Mb)

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