Glossario Tecnico Marziale di Aikido e Giapponese


glossario

Terminologia dell’Aikido

Un buon lavoro, e prodotto per fini benefici. Dategli un’occhiata, può essere utile a prescindere dall’ente di appartenenza 

Vito Marci, praticante TAAI dello “Shido Dojo” di Cagliari, ha redatto questo Glossario col duplice alto intento di aiutare il praticante nella complessità della terminologia marziale giapponese e di fare un’opera di beneficenza.

Costo : 10€, ricavato interamente devoluto in beneficenza

Info: il libro è acquistabile contattando direttamente Vito Marci ai seguenti recapiti:
icramotiv@tiscali.it
marci.vito@gmail.com

By RedazioneRedazione Aikido Italia Network

AIN Anno 2: il Nostro 2012 a Posteriori


Auguri di un Felice 2013

Auguri di un Felice 2013

19.000 persone si sono stipate nel nuovo Barclays Centre per vedere Jay-Z dal vivo. Questo blog è stato visto circa 99.000 volte nel 2012. Se si fosse trattato di un concerto al Barclays Centre, ci sarebbero volute circa 5 performance da tutto esaurito perché altrettante persone lo vedessero…

Cifre interessanti

Nel 2012 abbiamo pubblicato 154 nuovi articoli, che hanno portato gli archivi totali del nostro blog a 614 articoli. Abbiamo caricato 531 immagini, per un totale di 299 MB. Quasi un’immagine a giorno!

Il giorno più trafficato dell’anno è stato il 18 marzo 2012, quando sono state cliccate addirittura 1837 pagine!!
Il post  più popolare quel giorno fu
Fotografia: The Giza Pyramids Photo Shoot-out

The Giza Pyramids Photo Shoot-out

The Giza Pyramids Photo Shoot-out

Attrazioni nel 2012

Ecco gli articoli più letti nel 2012. Potete vedere tutti gli articoli più letti dell’anno nelle nostre Statistiche.

Alcuni dei nostri articoli più popolari sono stati scritti prima del 2012.
I nostri scritti durano!

Come Ci Avete Trovato?

I referrers principali di AIN nel 2012 sono stati:

      1. facebook.com
      2. scoop.it
      3. networkedblogs.com
      4. aikiweb.com
      5. aikidodojovasto.wordpress.com

Iscriviti ad Aikido Italia Network

Numerosissimi lettori sono arrivati su AIN  dopo avere fatto una ricerca.
Le 20 keyword più cercate nel 2012 sono state le seguenti:

Search Views
aikido italia network 1,815
aikido 457
yoji fujimoto 376
morihei ueshiba 328
simone chierchini 287
dojo 267
fujimoto yoji 250
aikido wallpaper 218
simone chierchini aikido 209
mitsuteru ueshiba 209
ideogrammi giapponesi 184
japanese food 158
fujimoto aikido 154
aikido italia 147
zen 134
yoga 127
ueshiba 126
pasquale aiello aikido 120
fujimoto 99
morihiro saito 94

Da Dove Siete Venuti?

AIN 2012 World Traffic Map

AIN 2012 World Traffic Map

Aikido Italia Network è stato visto nel 2012 in un totale di 130 paesi!

La maggior parte dei lettori sono venuti dall’Italia. Egitto e USA si sono piazzati al secondo e terzo posto.

Country Views
Italy FlagItaly 63,565
Egypt FlagEgypt 1,991
United States FlagUnited States 1,365
France FlagFrance 1,303
Switzerland FlagSwitzerland 992
Spain FlagSpain 903
Germany FlagGermany 769
United Kingdom FlagUnited Kingdom 634
Ireland FlagIreland 597
Japan FlagJapan 547

Chi Ha Commentato di Più?

Il nostro articolo con più commenti nel 2012 è stato
Praticare, Praticare e… Praticare

Ecco i 5 commentatori più attivi su Aikido Italia Network:

  •  Giuseppe Golin 9 COMMENTI
  •  marco marini 9 COMMENTI
  •  Valentino Traversa 7 COMMENTI
  •  angelo armano 6 COMMENTI
  •  Rino Bonanno 6 COMMENTI

Leggi il 2011 Report di Aikido Italia Network

By RedazioneRedazione Aikido Italia Network

Ridere dell’Aikido?


Y. Fujimoto & S. Chierchini

Y. Fujimoto & S. Chierchini praticano in allegria

Narrando Viaggiando e’ un classico romanzo on the road ambientato nel mondo delle arti marziali. Chi si aspetta un’opera seriosa pero’ e’ meglio che si rivolga altrove. Il mio e’ un approccio comico ad un mondo che si presta in modo del tutto spontaneo alla parodia.

Mio padre Danilo, dall’alto della sua quarantennale esperienza in materia, mi aveva avvisato di stare ben bene alla larga dall’Aikido, dato che il tatami era una sorta di calamita per matti e squilibrati di tutte le nature. Io ovviamente non gli ho dato retta e ho fatto dell’insegnamento delle arti marziali il mio mestiere, dando il mio ampio contributo al livello di pazzia generale.
Adesso, 20 anni dopo, posso dire che il buon babbo aveva ragione; tuttavia non mi aveva avvertito di quanto mi sarei divertito insegnando Aikido. Narrando Viaggiando e’ la diretta testimonianza di questo sguardo divertito sulle castronerie che ho visto in questi 20 anni.
La storia si incentra sulle vicende di quattro amici che sul finire dei mitici anni ottanta si mettono in viaggio per andare a partecipare ad uno stage di Aikido e strada facendo ne combinano di tutti i colori. Questi quattro ragazzi sono i perfetti esemplari del praticante di arti marziali, con le loro debolezze, manie e punti di forza. Seguirli nel loro viaggio e’ allo stesso tempo divertente e commovente, dato che e’ il viaggio della nostra generazione alla ricerca di risposte che in realta’ nessuno puo’ fornirci al di fuori di noi stessi.
Leggere Narrando Viaggiando quindi significa ridere alla grande, ma anche porsi le classiche domande: Perche’ sono? Dove sono? Dove vado? Mi sono fatto il bidet?

LEGGI UN’ANTEPRIMA DEL ROMANZO

Narrando ViaggiandoNARRANDO VIAGGIANDO
di Simone Chierchini
Gruppo Albatros – Il Filo
Collana Nuove Voci – Chronos
Prezzo: €9.90
ISBN 978-88-567-3288-7
Numero pagine: 152
Disponibilità: Spedizione entro 2-3 giorni
Formato: Paperback Standard

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Due Risate Non Hanno Mai Ucciso Nessuno…


…«Lei di scuola di Maestro Fujimitsu. Molto bravi. Specie bravi a cadere»…

Che non ci si venga a dire che su Aikido Italia Network si tratta solo di temi seriosi: dopo aver affrontato tematiche anche spinose, e’ arrivata l’ora di farsi quattro sane e grasse risate sulla nostra beneamata arte e sui suoi protagonisti, anche perche’ chi non e’ in grado di ridere di se’ stesso e di cio’ che fa e’ un povero di spirito. Tratto dal romanzo “Narrando Viaggiando” di Simone Chierchini, godetevi il racconto di una tragicomica lezione in un non meglio identificato dojo dell’Alto Lazio diretta da un “fantomatico” Maestro Hosohara

di SIMONE CHIERCHINI 

CAPITOLO VENTICINQUE
Erano le nove della sera; nonostante il loro agitato girovagare di quei primi due giorni di viaggio, avevano deciso comunque di andare a scaricare un po’ di stanchezza e tensione nella palestra di Ladispoli. La residua parte del pomeriggio era rapidamente trascorsa in montaggi di targhe e vani tentativi di ammansire Nikyo dalle delusioni amorose; fino al momento di salire sul tatami, tuttavia, era rimasto furibondo come un cane barboncino dopo la tosa.
«Statemi alla larga» aveva sibilato ai quattro rapitori, pochi istanti prima del saluto «che se vi incrocio vi demolisco! Uuuh… tenetemi, che spacco tutto! Una bionda così alta, e ci stava pure! Ve la farò scontare, brutti idioti…».
Alla lezione che il famoso Hosohara stava per impartire, si erano insomma presentati in perfette condizioni. Soprattutto la mente di Nikyo era sintonizzata sulle celesti arpe che intonano gli inni dell’armonia universale tra gli esseri.
Al loro arrivo in palestra, l’assistente-capo li aveva accolti cordialmente. Aveva riconosciuto Lucio per averne visto la foto in una rivista di Aikido, per cui li aveva accettati a lezione, dopo un rapido conciliabolo con il Maestro.
Gli autoctoni, quando i forestieri erano saliti sul tatami, avevano scrutato con sospetto i nuovi venuti, ma poi, considerata la scarsa massa delle due cinture nere, erano passati ad un simbolico sorriso di benvenuto.
«Gassho-ho! Concentrazione…» disse improvvisamente il Maestro Hosohara, rompendo il profondo silenzio dei praticanti mediante un secco battito di mani. Gli aikidoisti giunsero le mani sollevandole all’altezza del petto; un profano avrebbe potuto pensare che stessero pregando.
«Ai! Va bene!» fece Hosohara dopo qualche secondo «Ginnastica… prego».
Il tatami si animò di colpo, e un infinità di braccia e di gambe presero a torcersi e divincolarsi in mezzo a mille respiri e gemiti, scanditi dalle direttive del Maestro, che proponeva i movimenti da eseguire.
A Ladispoli la palestra di Aikido era stata ricavata all’interno di un circolo sportivo. Il luogo era dunque in coabitazione, e capitava spesso che si praticassero promiscuamente le attività più disparate.
Quella sera, ad esempio, al di là di una sottile cortina di bambù e carta di riso, che separava il tatami di Aikido da un altro locale, quattro vitelli laziali ansimavano in mezzo alle macchine dei pesi; un continuo metallico cigolio segnalava al mondo le loro fatiche, spremute nel tentativo di aggiungere qualche altra decina di chili di ciccia a quella che già possedevano.
È noto, infatti, che i praticanti di body building somigliano nelle loro agili e slanciate figure a quegli ometti rigonfi con cui la Michelin pubblicizza i suoi prodotti; quando finalmente, d’estate, possono esibire alla gente le proprie gommose membra modello orango tango, sulle spiagge i bagnini temono, perché con la loro delicata mole costoro sfasciano le sdraio, e anche perché sono spaventosi da rimorchiare una volta finiti a fondo, cosa che capita con estrema facilità, data l’eccessiva zavorra.
«Ai! Iniziamo allenamento di Aikido» disse Hosohara, interrompendo il riscaldamento «Vuole provare, per cortesia?».
Il Maestro puntò l’indice verso la lunga fila di allievi, che prontamente era scattata a schierarsi in ginocchio sul lato lungo del tatami. Il dito d’acciaio del giapponese era inflessibilmente ed inequivocabilmente diretto verso Stefano Monfalcone, e lo invitava ad assisterlo nella spiegazione della tecnica da eseguire.
«Chi, io?» balbettò il lungagnone, accorgendosi di star battendo i denti.
«Lei di scuola di Maestro Fujimitsu. Molto bravi. Specie bravi a cadere».
Lucio piantò una gomitata nel fegato di Stefano, che si alzò con la decisione e la velocità di una tartaruga asmatica, avanzando quindi verso il centro del tatami, ove Hosohara lo attendeva in posizione di guardia.
A Monfalcone, che l’aveva visto solamente in foto, fece un’impressione terribile: il giapponese era alto non più di un metro e sessanta, ma ad occhio e croce doveva pesare sugli ottanta chili. Aveva mani come vanghe e polsi tipo palo della luce; la testa era grossa come una palla da basket e per di più rincalcata sul collo modello rinoceronte; sotto si estendeva una specie di cubo di muscoli, terminante in una coppia di piedi con cui si sarebbe detto trattasse da pari a pari con un bulldozer.
«Attaccare con pugno chudantsuki su mio ventre» ordinò il Maestro.
Stefano sentì che le gambe gli diventavano di gelatina. Caricò tuttavia il pugno, tirandolo verso il bacino e ruotandolo su se stesso, e si lanciò all’attacco, sperando nella benevola protezione della Madonna e rimpiangendo la mai troppo apprezzata scrivania alla SIP.
Il pugno, invero, gli riuscì forte e ben calibrato, e si stampò con un botto sordo sull’addome di Hosohara, che non mosse neppure un sopracciglio.
Gli allievi fecero: «Ooohh…» ma il Maestro li zittì subito con un gesto, iniziando poi a parlare.
«Con concentrazione è possibile entrare in stato di non-dolore. Provare a coppie, prego». Con un repentino inchino congedò Monfalcone, che per un attimo aveva temuto che il Maestro volesse dimostrare con le sue budella l’esatta applicazione del colpo.
Si formarono rapidamente le coppie, e presto l’ambiente fu pervaso da tanti piccoli colpi sordi, simili per intensità. Pareva proprio che, concentrazione o non concentrazione, nessuno ci tenesse più di tanto a mostrare che cosa aveva mangiato a merenda.
Hosohara se ne accorse quasi subito: «Ai! A posto!» urlò tra l’arrabbiato e il deluso. «Non buono praticare Aikido come tirchio; vostra generosità ricorda me di genovese, che tutte volte che vado a fare stage mi manda in pensione buona per topi. Voi deve dare tutta sua energia, come fa uomini ciccioni di body building».
E fece un cenno all’assistente-capo, che pronto si diresse verso il separé e lo chiuse a fisarmonica, rivelando alle sue spalle lo spettacolo dei quattro suddetti vitelloni che, in mutandine firmate, erano intenti a pompare tra i pesi.
«Lei, prego, signore grasso» riprese, rivolgendosi ad uno dei culturisti «vuole provare colpire mio ventre con suo grande pugno?».
«No, no, Maestro! Scusi eh, ma il mese scorso mi ha quasi scardinato un polso… per quindici giorni non sono riuscito neppure ad arrotolare gli spaghetti! Sono andato giù di tre etti e ho perso il peso-forma…».
«Ah… non vuole attaccarmi? Peccato… Vuole provare lei, oppure lei, o suo amico? Oppure vuole chiamare fratello maggiore? Forse lui ancora più ciccione…».
«Ehm… io stavo andando a farmi la doccia…» fece il primo.
«Non posso, Maestro, ho l’influenza, e se la colpisco, potrei contagiarla. Anzi, ora che ci penso, è decisamente meglio che vada a casa a curarmi» si accodò il secondo; e si era appena alzato dalla sua panchetta per infilare la zona spogliatoi, che il terzo lo superò di corsa, dopo aver abbandonato il campo di battaglia senza neppure fiatare.
L’assistente-capo riaprì la fisarmonica di carta di riso, nascondendo alla svelta le stupide macchine dei pesi.
Solo allora il Maestro Hosohara disse sorridendo, mentre scopriva una squadriglia di denti storti: «Piaciuto mio scherzo? Tutte volte che io vengo a Ladispoli da Roma, gioco sempre con giovani grassoni, ma loro non capisce e scappa sempre; così finalmente noi può fare Aikido in santa pace».
Tacque un istante, e prese a guardarsi attorno. Poi, scorto Lucio al centro della fila, lo invitò con un cenno ad alzarsi e a praticare con lui.

-***-

La sala docce faceva l’imitazione della nebbia in Val Padana. Gli aikidoisti, sazi, stanchi, ma felici, crogiolavano le membra tonificate dal movimento con abbondanti scrosci di acqua calda. I cinque amici si ritrovarono a condividere due cabine, e tra un’insaponata e l’altra, si scambiarono le impressioni della serata. Il feeling, comunque, era di nuovo alle stelle: l’Aikido aveva funzionato ancora una volta.
Lucio era contento in cuor suo, perché si era disimpegnato onorevolmente e senza ossa sfracassate di fronte alle evolute piroette al cemento del dolce Hosohara.
Nikyo, di caduta in caduta, si era venuto convincendo che in fondo la vita da single maggiormente si addiceva alla sua indole: per baciare la bionda scopa bielorussa, inoltre, sarebbe dovuto montare per tutta la vita su una sedia?
Mario e Stefano agognavano il medesimo affettuoso abbraccio del letto, ansiosi di rifarsi da una notte sotto alle stelle il primo, da un risveglio fin troppo appetitoso il secondo.
Lupo infine contava i minuti che lo separavano dal dolce momento in cui avrebbe potuto punire il barista che aveva osato sfidarlo.

Tratto da: “Narrando Viaggiando – Fenomenologia Comica di un On-the-Road Italico” di Simone Chierchini, Edizioni Albatros, 2009

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Copyright Simone Chierchini © 2009-2011Simone Chierchini
Per le norme relative alla riproduzione consultare
http://simonechierchini.wordpress.com/copyright/

2011 AIN Top 20: Buone Letture Estive!


AIN Mission Statement

150000 contatti e 583 articoli dopo Aikido Italia Network è ormai un fenomeno consolidato del panorama aikidoistico italiano, e – assieme ai blog “confratelli” Aikime e Aikido Vivo – si segnala come una delle poche novità a dare speranza per un miglioramento della nostra comunità. Riproponiamo oggi ai nostri affezionati lettori i Top 20 articoli che hanno fatto la fortuna del nostro blog

Title Views
Home page / Archives 42,838
Il Ki 2,441
Fujimoto Yoji R.I.P 2,027
Aiki-Backgrounds 1: O’Sensei Morihei Ueshiba 1,429
Mi Chiamo Fuori… 1,122
Cosa E’ Aikido Italia Network? 1,055
Interview With Hitohira Saito – Part 1 944
Curriculum Fotografico di Simone Chierchini: Parte 2, 1984-1989 923
Lo Strano Caso dell’Invenzione del 6°Kyu 830
Ikkyo, Nikkyo e Quaqquaraquà 799
Il Dojo Tradizionale di Paolo Corallini – Parte 1 773
Simone Chierchini, Project Co-ordinator 764
Aikido: Perché Vergognarsi di una Disciplina che non è Efficace ma Piuttosto Efficiente? 682
Intervista a Hitohira Saito – Parte 2 638
Terremoto Giappone: Crolla il Dojo di O’Sensei 632
Stage dei 40 anni di insegnamento in Italia del Maestro Fujimoto e Festa del suo 8°Dan 630
L’Aikido E’ Un’Arte Marziale? 605
L’Hakama ed il Suo Significato 600
Violenza e Narcisismo Sul Tatami 565
Mitsuteru Ueshiba Waka Sensei begins teaching at Hombu Dojo 565

By RedazioneRedazione Aikido Italia Network

Aikikai d’Italia per Smartphone e Tablet Android


App Aikikai d'Italia per Smartphone e Android

Dal sito www.aikikai.it, riprendiamo questo post che farà felici molti aikidoka italiani, mettendo a loro disposizione tutte le informazioni Aikikai d’Italia sul loro Smartphone o Android

“Salve a tutti.

E’ un piacere dirvi che un nostro socio, Michele Izzo, ha realizzato un’applicazione per Smartphone e Tablet con sistema operativo Android, che permette di avere sempre disponibili con Voi alcuni contenuti del portale Aikikai.

Con questa applicazione, anche senza connessione a internet disponibile,  potrete quindi:

- Trovare i Dojo affiliati più vicini dove praticare Aikido
- Essere informati su tutti i prossimi raduni e consultare le locandine
- Ottenere immediate informazioni stradali per raggiungere i Dojo e le sedi dei raduni
- Avere un promemoria del programma ufficiale degli Esami di passaggio di grado

La funzione più evoluta invece permette di utilizzare i dati geografici che riguardano gli indirizzi sia dei Dojo che dei Raduni con le potenzialità della cartografia e delle funzioni di navigatore presenti in tutti i telefoni moderni.
Il programma attualmente è nella versione beta, ma dato il suo valore pensiamo che sia interessante renderla disponibile da subito a tutti.
Vi avvertiamo che alcuni dati di georeferenziazione (coordinate GPS) dei dojo possono non essere precisi; esortiamo tutti ad aiutarci a completare velocemente le correzioni inviando i dati da voi rilevati (con indicazione del nome e del codice dojo di interesse) alla nostra segreteria.
Il programma è scaricabile gratuitamente da Google Play Store.
Alleghiamo qui anche una breve guida introduttiva: Download

Fonte: http://www.aikikai.it/index.php?option=com_content&view=category&layout=blog&id=8&Itemid=9
Copyright: Aikikai d’Italia 2012

80000 Volte Auguri a Tutti


Auguri di Buon Natale!

Sulla soglia degli 80000 contatti, un calorosissimo augurio di serene e piacevoli festività, in compagnia dei propri cari, ma mai troppo lontani dai tatami

Per quelli che vogliono praticare anche sotto Natale, non dimenticate i seguenti appuntamenti:

Lun 26-Ven 30 Dic: Milano, Centro Sportivo Crespi – Yoji Fujimoto – Raduno Nazionale di Fine Anno
Martedi 27 Dic: Roma, Ass. Jiku – Elena Gabrielli, Simone Chierchini & Senpai Romani insieme per Natale
Sab 31 Dic: Rimini, Dojo Aikidomus – Ugo Montevecchi – Etsunengeiko 2011-12

By RedazioneRedazione Aikido Italia Network

Statistiche AIN: 20 Articoli Dimenticati


Homo Aikidokianus

I 20 posts che giacciono dimenticati in fondo alle statistiche di lettura: buon materiale, ma pubblicato tra Gennaio e Febbraio 2011, quando il nostro blog era appena nato e quindi annaspava attorno ai 40 contatti al giorno. Ora che siamo a 400+ hits solidi giornalmente, forse troveranno migliore fortuna…

Interview with Masatomi Ikeda Sensei More stats 31
The Seven Arts of Change More stats 28
Pienza, il Gioiello del Rinascimento Italiano More stats 27
The Lost City Trek – Part 6 More stats 25
Il Cammino della Città Perduta – Parte 3 More stats 24
The Lost City Trek – Part 3 More stats 24
The Lost City Trek – Part 2 More stats 22
Il Cammino della Città Perduta – Parte 5 More stats 22
Gradings yes, Gradings not More stats 21
36 Years on and it is Still Great Fun – Interview with S. Chierchini More stats 20
Il Cammino della Città Perduta – Parte 2 More stats 19
The Lost City Trek – Part 4 More stats 19
Gli Aikidoka Donano € 117.925 alla Croce Rossa Giapponese More stats 16
Il Cammino della Città Perduta – Parte 7 More stats 15
Aikido or Squash? More stats 14
Everybody is an Instructor… More stats 11
Il Cammino della Citta Perduta – Parte 8 More stats 9
Il Cammino della Città Perduta – Parte 6 More stats 5
Like a Rolling Stone More stats 4
Stop dreaming: Time to go to Japan! More stats 4

La fantastica foto di inizio articolo e’ opera di Venan Rdgz Riobo

 

By RedazioneRedazione Aikido Italia Network

Esercizio di Misogi del Giorno Via Facebook…


Just Do It!

Ha iniziato Daniele Beno su Facebook con la provocazione “Ammazza quanto vi lamentate della pratica degli altri… manco fosse la vostra! aiki-lamentosi!!!”, e poi per scherzo abbiamo rigirato quello che e’ un brutto vezzo comune, cioe’ il lamentarsi degli altri, in un esercizio purificatorio online: oggi lamentiamoci di noi stessi! Fate un piccolo esame di coscienza e rivelate al mondo dell’Aikido italico i vostri piu’ terribili segreti….

Daniele Beno Ammazza quanto vi lamentate della pratica degli altri… manco fosse la vostra! aiki-lamentosi!

Simone Chierchini Maestroooooo!!! lo vedi Paolo che mi ha fatto un nikyaccioooooo!

Daniele Benoahahahah magari fosse solo quello, Simone! E’ che mi piacerebbe leggere tante cose sul percorso dei tanti insegnanti che scrivono sul web e invece si finisce troppo spesso a parlare dei difetti del dojo del vicino! Mi chiedo se davvero sia possibile parlare sempre di soluzioni, migliorie, scoperte e proprie visioni dei fatti tacendo categoricamente sugli intoppi, gli sbagli e i dubbi che dovrebbero portare verso questi numerosi piccoli “satori”. Dopo un po’ è come il detersivo che sbianca di più…magari è vero però che noia… :(

Daniele Beno lamentiamoci della nostra pratica!

Simone Chierchini Potremmo iniziare dando noi il buon esempio…

Simone Chierchini Il mio Seiza fa pena. Un ginocchio malconcio e non resisto in seiza per piu’ di 3 minuti…

Simone Chierchini avanti un altro!

Daniele Beno eheheh vado io! ho sempre le spalle troppo rigide rispetto a come dovrebbero essere e in certi momenti mi “scordo” di respirare

E cosi’ via!!! Ora tocca a voi… Creiamo il piu’ grande Catalogo di Lamentele della storia dell’Aikido Italiano, ma facciamoci un favore: stavolta ognuno tiri la croce su stesso!
Per farlo basta inserire la vostra confessione tra i commenti qui sotto, ma, mi raccomando, lasciate in pace, almeno per una volta, i problemucci del vicino…

By RedazioneRedazione Aikido Italia Network

Cosa Leggete: Aikido Italia Network Top 20 (Agg. 15/09/2011)


Un articolo di taglio giornalistico? Ci pensiamo noi...

Dopo otto mesi di lavoro, con oltre 40000 contatti e punte giornaliere superiori a 500 hits, Aikido Italia Network e la sua rete di collaboratori vogliono ringraziarvi dell’attenzione e dell’affetto con cui seguite il nostro blog, segnalando nel contempo i vostri Top 20, i venti articoli di AIN piu’ letti da Gennaio 2011 fino ad oggi

Mi Chiamo Fuori… More stats 814
Cosa E’ Aikido Italia Network? More stats 551
Terremoto Giappone: Crolla il Dojo di O’Sensei More stats 544
Ikkyo, Nikkyo e Quaqquaraquà More stats 536
Il Dojo Tradizionale di Paolo Corallini – Parte 1 More stats 500
Curriculum Fotografico di Simone Chierchini: Parte 2, 1984-1989 More stats 456
Aikido: Perché Vergognarsi di una Disciplina che non è Efficace ma Piuttosto Efficiente? More stats 425
Simone Chierchini, Project Co-ordinator More stats 415
Stage dei 40 anni di insegnamento in Italia del Maestro Fujimoto e Festa del suo 8°Dan More stats 381
Curriculum Fotografico di Simone Chierchini: Parte 1, 1969-1983 More stats 336
Aiki-Backgrounds 1: O’Sensei Morihei Ueshiba More stats 330
L’Ultima Lettera del Maestro De Compadri agli Aikidoka Italiani More stats 328
Lo Strano Caso dell’Invenzione del 6°Kyu More stats 322
Il Dojo Tradizionale di Paolo Corallini – Parte 2 More stats 301
Granone: Un Chiarimento Sulla Genesi dell’Accademia Italiana Aikido More stats 299
Hosokawa Hideki , Uomo e Aikidoka – Parte 1 More stats 298
Questo e’ il mondo dell’Aikido More stats 263
Il Ki More stats 255
Intervista a Motokage Kawamukai Sensei – Parte 1 More stats 251
Da Angelo Armano: “Mi Chiamo Fuori…” Numero 2 More stats 246

La foto di inizio post, la migliore foto profilo di Facebook della storia, viene pubblicata per gentile concessione di Antonio Vassallo

By RedazioneRedazione Aikido Italia Network